Condivido con Cami una fede nella standardizzazione planetaria offerta da Starbucks.
Si lo so, รจ un prodotto industriale, e non รจ che brilli per un gusto particolare, ma รจ lo stesso ovunque al mondo. Uguale, certo, stabile, sicuro.
E vale per il caffรจ, per il cappuccino nelle sue piรน creative aggiunte e preparazioni, e vale per il cibo che viene offerto.
Vale per il servizio, mai rapido anzi talvolta esasperantemente lento, ma รจ lo stesso ovunque: da sicurezza diciamo, e ti offre una sottile sensazione di “essere a casa“.
Piรน che i prodotti, รจ il contesto, ย con tavolini e le sedie, con divani dove nessuno ti dice nulla anche se ti parcheggi per ore, tutto questo crea unย insieme che invita allaย “stabilitร emozionale“.
Anche ieri, un cappuccino, da Starbucks. Placido, pacifico, standard.
Tradizione austroungarica di una bevanda, il Kapuziner, a base di caffรจ panna e spezie, poi importata nella Trieste dei primi anni del Novecento e quindi diffusa come religione in tutta la penisola, unita al cornetto nella celebrazione mattutina della colazione al bar.
Foto? Ovvio, Cappuccino ….



Leave a reply to Umberto Cancel reply