I contrabbandieri della seta

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I 4,000 chilometri di confine tra Repubblica Popolare Chinese e gli stati dell’Indocina, Myanmar, Laos e Viet Nam sono diventati una delle più fiorenti industrie di contrabbando esteso.

Sigarette, medicinali, scooter, e qualsiasi tipo di droga: oltre la metà delle metamphetamine spacciate in China sono importate dal Myanmar, dove il governo locale indica le piantagioni di frutta che hanno sostituito buona parte della coltivazione del papavero da oppio nel Triangolo d’Oro ma il volume di sequestri di pasta grezza (comunque poco indicativo visto il tasso di corruzione) raddoppia in decine di tonnellate di anno in anno. Il Viet Nam sta aprendo una via concorrente per incrinare lo storico monopolio Burmese.

I posti di confine del Laos invece pubblicizzano armi e munizioni, indirizzando i compratori della criminalità nel paese del Dragone e aree asiatiche di terrorismo. Il flusso è a due vie: un parlamentare a Yangon ha recentemente confermato che i quattro quinti dei motorini/scooter circolanti nel paese sono di importazione illegale.

Poi c’è lo schifoso traffico di esseri umani: la scorsa settimana una retata ha bloccato la vendita di 11 donne birmane come “mogli” per gli uomini dei villaggi rurali cinesi, al costo di $8,000/$12,000 l’una, ma si valuta che siano centinaia ogni anno.

Foto? Nell’agosto dell’anno scorso ero da quelle parti sotto una pioggia epocale che è durata giorni, le foto le avevo pubblicate all’epoca ma sono sempre una testimonianza importante …

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14 responses to “I contrabbandieri della seta”

  1. Nuzk Avatar

    Ogni tanto mi chiedo che senso possa avere parlare di evoluzione dell’uomo…leggendo i giornali o anche articoli come questo mi sembra che spesso, a farla da padrone sia l’involuzione, ma pare che l’uomo non se ne renda conto.

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Il concetto di “etica” e quello di “civiltà” ho imparato in tutti questi anni di vagabondare, non sono patrimonio universale …

  2. Umberto Avatar
    Umberto

    Se proprio bisogna parlare dell’abiezione criminale, che fine fa la maggioranza di quei 4/5000 bambini soli sbarcati in Sicilia ogni anno ?

  3. ogginientedinuovo Avatar

    Gli uomini si sono inventati le spregevoleze più strabilianti: non basta tutta l’acqua che può piovere per purificarci…
    Anche qui, comunque, anche senza monsoni, seguita a piovere, ma di brutto: dobbiamo scontarne di schifezze!

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Se vedi uno che sta costruendo un’arca, proponigli di fondare una cooperativa di sopravvivenza al diluvio universale, si sa mai …

  4. Ma Bohème Avatar

    Mi chiedo come in quella zona del mondo tutto prosegua e tutti agiscano incontrastati. Potenza dei poteri mafiosi internazionali. E nessuno muove un dito, ovviamente. 😦
    Primula
    Splendide foto come sempre!

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Beh, ti posso dire che un po’ di anni fa era ancora peggio, quando il 70% dell’eroina mondiale arrivava dalla pasta d’oppio di queste parti …

      Grazie per il complimento fotografico, adulatrice bohèmiana!

  5. johakim81 Avatar

    Ma a certi uomini non si secca mai il…., cadendo poi in una vasca di lupi affamati in preda alla rabbia….??

    Buon giorno così 🙂

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Tu sei una che quando ha il trinciapolli in mano è meglio starsene alla larga, eh?

  6. The Master Of Cook Avatar

    Purtroppo il termine “sottosviluppo” non è circoscritto all’economia ma pervade la cultura.

    Tuttavia ritengo che queste fasi un pò barbare siano abbastanza diffuse se non tipiche delle popolazioni rurali. Anche in Italia i matrimoni erano combinati (più o meno coercitivamente) e lo sfruttamento all’ordine del giorno. Quando alla droga e alle armi mi pare che non ci facciamo mancare nulla nemmeno noi ai giorni nostri..
    🙂

  7. Burma | La vita è bella Avatar

    […] I contrabbandieri della seta […]

  8. Burma – NOC SENSEI Avatar

    […] Questa notizia è anche la conferma dell’assenza di controllo sul territorio da parte dell’esercito birmano: un analisi del 2022 riporta che l’esercito controlla solo il 17% del territorio, ma nelle zone rurali questa percentuale scende ben sotto il 10%. Il rimanente è controllato da milizie tribali o signori della guerra, che dispongono anche di armi pesanti, in un confine poroso di cui avevo raccontato durante uno dei miei viaggi nelle zone di confine del Myanmar nel 2014/2015 (vedi qui l’articolo “I contrabbandieri della seta”) […]

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