La Twemco è un’iconica fabbrica di orologi con sede a Hong Kong, conosciuta a livello internazionale per i suoi distintivi orologi a rullo, caratterizzati da un’estetica retrò, funzionalità precisa e design minimalista (questo però di origina e ispirazione italiana). Fondata negli anni ‘50, Twemco è diventata uno dei principali produttori mondiali di orologi a calendario flip, spesso utilizzati in ambienti pubblici come uffici postali, banche, aeroporti e stazioni di polizia, ma anche molto ricercati da designer d’interni e collezionisti di tutto il mondo.
Il nome “Twemco” è un acronimo che sta per Tai Wah Electric Manufacturing Company, e nasce in un periodo in cui Hong Kong era un polo industriale emergente nell’Asia del dopoguerra. La compagnia ha iniziato la sua attività producendo apparecchiature elettriche, ma ben presto si è specializzata nella produzione di orologi, trovando la propria nicchia in un prodotto unico: gli orologi flip clock, chiamati così per via delle palette numeriche che “scattano” visivamente a ogni minuto.
Gli orologi Twemco si distinguono per l’uso del meccanismo flip a palette, che consente di leggere l’ora in modo chiaro e diretto, combinando numeri bianchi su sfondo nero o viceversa, in un’estetica che richiama fortemente il modernismo degli anni ‘60 e ‘70. Nonostante il loro aspetto vintage, questi orologi sono tutt’altro che obsoleti: grazie a una costruzione robusta, all’utilizzo di movimenti al quarzo di alta qualità e a un’attenta progettazione, sono strumenti di misura estremamente affidabili e durevoli.
Twemco ha guadagnato notorietà non solo per la qualità tecnica, ma anche per il design sobrio e funzionale, ispirato ai principi del Bauhaus. Questo stile li ha resi popolari in tutto il mondo, non solo negli ambienti istituzionali, ma anche nell’arredamento moderno e negli studi di design. I modelli più iconici, come il BQ-38 o il BQ-12, sono diventati oggetti da collezione, spesso presenti in film, gallerie d’arte, showroom e spazi creativi.
Un elemento distintivo della filosofia aziendale di Twemco è la coerenza. A differenza di molte aziende che inseguono le tendenze del design, Twemco ha mantenuto pressoché invariato il proprio stile per decenni. Questo approccio ha permesso al brand di diventare sinonimo di un’estetica senza tempo, capace di attraversare le epoche senza perdere rilevanza.
Il successo globale di Twemco è anche frutto di una produzione interamente realizzata a Hong Kong. In un’epoca in cui molte aziende del settore hanno delocalizzato le proprie fabbriche in paesi a basso costo, Twemco ha mantenuto il proprio impianto produttivo sul territorio, garantendo un controllo qualità rigoroso e una maestria artigianale in ogni componente. Questa scelta è diventata anche parte dell’identità del marchio: un mix di precisione asiatica e spirito indipendente.
Twemco ha trovato una nuova ondata di popolarità nel corso degli anni 2000 e 2010 grazie al revival dell’estetica analogica e industriale. Il loro look inconfondibile ha attirato l’attenzione di designer, architetti e appassionati di vintage, ma anche di brand che hanno collaborato con Twemco per produzioni speciali. Alcuni modelli customizzati sono apparsi in boutique di moda, concept store e spazi museali, contribuendo a trasformare questi orologi da oggetti funzionali a icone di design.
Oggi Twemco continua a produrre i suoi orologi con lo stesso rigore e la stessa attenzione al dettaglio di un tempo. Nonostante il mondo sia sempre più digitale, l’attrattiva di un orologio analogico con il fascino meccanico delle palette che girano resta intatta. Anzi, in molti ambienti contemporanei, proprio il contrasto tra digitale e analogico rende gli orologi Twemco ancora più desiderabili.
Wong Kar-wai, maestro del cinema d’autore di Hong Kong, è noto per il suo stile visivo unico, la cura maniacale per i dettagli e l’uso simbolico degli oggetti di scena. Il tempo, nei suoi film, è un elemento ricorrente: i personaggi vivono nel passato, aspettano il futuro o si perdono in attimi che sembrano eterni. In questo contesto, gli orologi Twemco — con il loro meccanismo analogico, il “ticchettio” visivo delle palette che girano — diventano oggetti carichi di significato e perfettamente coerenti con il suo immaginario.
Uno dei film più iconici di Wong Kar-wai, In The Mood for Love del 2000, è ambientato nella Hong Kong degli anni ’60. In questo universo fatto di sguardi sospesi, silenzi e ripetizioni quotidiane, gli orologi Twemco compaiono in diversi momenti, specialmente negli spazi pubblici come uffici e hall. La palette che cambia minuto per minuto diventa un modo visivo per scandire il passare del tempo, ma anche per evocare la ripetitività malinconica delle giornate dei protagonisti.
Anche se non sempre in primo piano, il Twemco — o modelli molto simili — è presente in diverse inquadrature ambientali. Il suo design sobrio e funzionale si integra perfettamente nell’estetica degli anni ’60 riprodotta con maniacale precisione dal regista.
Se In the Mood for Love è un film sul tempo perduto, 2046 (girato nel 2004) è un film sul tempo immaginato. Ambientato in parte in un futuro stilizzato, e in parte nei ricordi dei protagonisti, questo film fa un uso ancora più astratto del tempo. Anche qui, orologi a palette in stile Twemco compaiono negli sfondi, specialmente nelle camere d’albergo o nei corridoi. Sono simboli del tempo che scorre inesorabile ma anche visivamente “bloccato” nei momenti di sospensione emotiva. In 2046, Wong Kar-wai accentua l’effetto nostalgico e futuristico insieme, e l’orologio a palette rappresenta la meccanica del tempo in contrasto con la fluidità dei sentimenti.
Sebbene non esista una conferma ufficiale del marchio Twemco in ogni scena (spesso si tratta di modelli simili, oppure di Twemco autentici non accreditati), è innegabile che l’estetica degli orologi flip si inserisca perfettamente nella poetica di Wong Kar-wai. Il flusso meccanico delle palette è un parallelo visivo dei flussi emotivi lenti, ciclici e malinconici dei suoi personaggi: i Twemco “visualizzano” lo scorrere del tempo in modo tangibile. Non una lancetta fluida, ma uno scatto netto: un prima e un dopo. Proprio come nelle storie dei suoi personaggi, dove ogni attimo può segnare una svolta.
Tutto questo per dirvi che la scorsa settimana sono andato in pellegrinaggio nella fabbrica Twemco, nel Chung Fat Industrial Building, nella vecchia zona industriale di Mong Kok. ho varcato quella soglia spazio-temporale rappresentata da un ascensore che ti porta al secondo piano, dove i loro orologi sono tutt’ora prodotti.
Ovvio sia uscito, felice come un bambino, con uno dei loro iconici flip clock (vedi sotto)!










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