Cafe Dinh

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Serve il miglior Egg Coffee di tutta Hanoi, ma il Cafè Dinh è quasi impossibile da trovare, malgrado si trovi proprio di fronte al lago nel quartiere vecchio.

Si entra in un palazzo sgarruppato, e seguendo un corridoio abbastanza angusto, si deve poi salire due dure rampe di scale verticali dove io ci passo a malapena se mi metto di traverso, ma anche qualcuno meno armadio di me fa una bella fatica.

Poi si entra in un altro universo.

Un universo di tranquillità, di luce tiepida, di silenzio. Un universo che ti fa sentire un semplice benvenuto. Un universo di parole sussurrate, e di umili sorrisi.

Una canzone?

“Space is The Place” cantava l’immenso Sun Ra, accompagnato dal grandissimo sassofono di John Gilmore: “Dinh is the Egg Coffee of Hanoi” dovrebbe essere l’inno qui, quando si varca la soglia e si entra nella tranquillità di questa altra dimensione.

L’Egg Coffee, Cà Phê Trứng, è una bevanda tipica di Hanoi, realizzata con dell’ottimo caffè vietnamita, filtrato, cui vengono aggiunte alcune generose cucchiaiate di una crema, preparata con rosso d’uovo montato a neve e aggiunto di latte condensato. L’origine viene fatta risalire al 1940: con la guerra in corso il latte scarseggiava, ed è nata l’abitudine di sostituirlo con una sorta di zabaione.

Abbastanza dolce, non ce ne si può abbuffare, ma la quantità qui servita è quasi una tazza di cappuccino da bar. È la misura giusta per raggiungere l’estasi glicemica, prima che ti ricordi di essere seduto su sgabelli a 10 cm da terra, dai quali rialzarsi dopo un po’ è impresa da palestra di allenati a squat micidiali.

Il Cafè Dinh è un luogo di una tranquillità sorprendente. Bello.

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4 responses to “Cafe Dinh”

  1. walker Avatar

    ho vaghi ricordi del gusto del caffè, non lo bevo da parcchi anni, ma così a occhio l’egg coffe mi ricorda tanto il beverone che nonna mi faceva al mattino quando dormivo da lei… talvolta al posto del caffè ci finiva il vermouth 🙂

    1. Maurizio “Mau” Vagnozzi Avatar

      Mi hai fatto ricordare la mia stessa esperienza, quando ero da mia nonna a Belluno, e confermo la presenza del vermouth o della grappa a correggere il caffè!

  2. diamanta Avatar

    Te l’ho già detto, vero, l’invidia benevole che mi suscitano molti tuoi post?

    Mi hai anche sbloccato un ricordo:

    Campagna veneta, mia nonna (*) prepara il caffè, nel prende l’uovo appena raccolto, separa il bianco dal rosso, sceglie quest’ultimo, zucchero abbondante e il primo caffè che sale sopra, sbatte per 5 minuti il tutto e poi ci versa il restante caffè sopra lentamente, ed è così che si forma quella crema favolosa. Ed io che elemosino qualche cucchiaino (perché il caffè no, ai bambini non si può…)

    (*) le nonne quelle di una volta con i bianchi capelli raccolti in uno chignon, il vestito quasi lungo e nero con sopra un grembiule dello stesso colore, rallegrato da piccoli fiorellini dello stesso colore dei capelli.

    1. Maurizio “Mau” Vagnozzi Avatar

      Come home scritto a Walker, anch’io ho il vostro stesso ricordo: l’uovo sbattuto della nonna era pura estasi …. E hai perfettamente descritto l’abbigliamento delle nonne venete, anche io me la ricordo così!

      Sull’invidia (benevole) posso solo offrire da bere alla prossima occasione!

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