La storia dei regni feudali che si sono alternati, inglobati, separati, rincorsi e conditi tra l’anno Mille e il 1600, mi ha visto sempre in difficoltà.
Sin da quando passavo per un diligente studente all’università, e mi facevo venire delle idee quali leggere i poemi delle Upanishad in lingua originale (abbandonato alla prima di 14 declinazioni, condite per 7 generi), collocare regnanti, sviluppi sociali e religiosi, e influenze commerciali mi ha visto fare una confusione totale.


Non fa eccezione la storia del regno di Sudhkotai, affermatosi nel centro-nord della Thailandia per un paio di centinaia d’anni a partire dalla metà del 1200, e nato come ribellione secessionista all’Impero Khmer: gli storici locali celebrano questo come l’inizio di una sorta di Risorgimento, che ha portato poi, dopo altre svariate avventure e centinaia di anni, alla moderna nazione.
L’arte sacra, la raffigurazione del Buddha, in questo periodo cambia, sotto l’influenza dello Sri Lanka, incrementando l’immagine sovrannaturale e aggiungendo un numero di posizioni, tra le quali la più rara, quella che lo scolpisce mentre cammina.



Inutile dire che cosa mi sia risuonato in testa, mentre ammiravo lo stupendo parco archeologico, le cui dimensioni offrono la possibilità di girarlo bene solo in bicicletta: Take a Walk del Grandissimo Lou ….
Holly came from Miami F.L.A., Hitch-hiked her way across the U.S.A.
Plucked her eyebrows on the way, Shaved her legs and then he was a she
She said, hey babe, take a walk on the wild side,
Said, hey honey, take a walk on the wild side.
Candy came from out on the island,
In the backroom she was everybody’s darling,
But she never lost her head, Even when she was giving head
She sayes, hey baby, take a walk on the wild side
Said, hey babe, take a walk on the wild side
And the colored girls go …


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