Preferisco usare la pellicola.
Chiamiamolo un retaggio jurassico dei miei primi anni di passione, o definiamolo una scommessa dove riesci a capire se hai realizzato quello che volevi solo giorni o settimane dopo. Poi la passione per svilupparmi il bianco e nero a casa (e a breve mi lancio anche nell’esperimento “colore”, con un facile kit C-41), la latitudine di posa che la pellicola ti offre, la parsimonia con la quale usi ogni scatto invece che bruciare una raffica di bites che poi ripulisci dalle schifezze.
“Film is better“, anche se dolcemente anacronistico in un mondo dove più che “scattare” si vuole “condividere”. “Film rocks“, dove la gestualita’ nella rotazione del pollice che fa avanzare la pellicola e riarmare l’otturatore, pare un qualcosa di dimenticato al pari del disco combinatore sui telefoni in bachelite. “Film has a soul“, con una passione che dopo aver rischiato di essersi quasi persa, sta avendo un buon ritorno a segnale che c’e’ una base dura e solida di tado-romantici su basi di acetato.
Da alcuni anni compro on-line le mie pellicole: un negozio tedesco che, oltre a prezzi normalmente migliori sia degli scaffali che dell’offerta web nostrana, ha una puntualità nel servizio e nella spedizione di cui penso solo i teutonici possano fregiarsi.
Ho ordinato il 26 sera una ventina di rullini a colore, visto che la scorta del TMax riempie ancora il frigo: stamani mi sono arrivati. Precisi e puntuali, malgrado le feste.
Precisi, puntuali, con una cartolina che mi ringrazia e con un pacchetto di caramelle a scherzoso regalo: come non continuare a comprare da loro?



Leave a reply to Umberto Cancel reply