Bello fermare il tempo in un’immagine, che consegni quell’istante ad un ricordo che può essere condiviso non solo attraverso il racconto, ma anche con la luce e i colori.
Poi quando la fotografia ti racconta una storia, dove ti aspetti che accada qualcosa, una sorta di “momento prima del dopo che sara’ accaduto”, e’ bello immaginarne il seguito.
Questo pomeriggio ero in fondo a Via Garibaldi, vicino alla Chiesa di Santa Maria Incoronata: tre ragazzi si divertivano con le biciclette. Un paio di scatti.
Malgrado si dica che la Signora Tedesca a Telemetro non sia una macchina fotografica per le azioni veloci, io continuo a citare Lou Reed, che diceva “God should have a Leica“: sotto vedete uno dei due scatti.
Cosa e’ successo dopo? Il ragazzotto e’ atterrato sulle gengive, scuotendo il tranquillo pomeriggio milanese con un’articolata serie di bestemmie …



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