Ci siamo dati appuntamento vicino al Santuario della Signora Tedesca a Telemetro.
Milano, in via Rovello. Lui e’ arrivato su una traiettoria non certo lineare che da Padova porta a Siena, e io in uno stop del percorso che collega Abu-Dhabi con Siem Reap, in Cambodia, e questo la ammetto e’ un filo poco razionale.
Con Michele ci si conosce da tempo: racconta, riflette e fotografa sul suo sito Detriti. Fateci un giro, merita: la passione con la quale scrive, e l’attenzione con la quale fotografa (pellicola, b&n), sono doni rari.
Davanti ad un caffe’ ha tirato fuori il ferro.
Una vecchia F2 di suo nonno, spettacolare: pesante, dannatamente meccanica, il suo otturatore e’ il rumore di una fucilata. L’ho imbracciata, e malgrado abbia continuato a sancire il mio amore per il telemetro, devo ammettere che questa sua storica Nikon ha un’anima.
Poche frasi, in una sintonia che lega la fatica dei campi e dei viaggi, l’etica e la politica, il vino e le passioni, dandoci un volto dopo l’inchiostro digitale.
Foto? La mia F3 e’ nel Paese dei Castelli di Sabbia, ma nel bagaglio di domattina ho una vecchia signora dei primi anni ’40, che si difende ancora benissimo …



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