Il Diwali, la festa Hindu della luce, e’ appena trascorso. Bisogna che mi decida, una vola per tutte il prossimo anno, a passare la settimana di celebrazioni in qualche cittร dell’India e testimoniare direttamente il significato spirituale che sancisce “the victory of light over darkness, good over evil, knowledge over ignorance, and hope over despair“.
Quello che invece mi sta arrivando, sono i dolci che vengono distribuiti durante il Diwali, portati nella miniera dove piccono quotidianamente dai colleghi Hindu, e tra questi i miei preferiti, i Kaju Katli.
Tradotto letteralmente con “fette di anacardi“, sono preparati lasciando macerare le noci nell’acqua, riducendole poi in pasta. L’aggiunta di latte, fatto rapprendere e condensare, crea una pasta omogenea alla quale viene aggiunto normalmente zafferano: il composto viene poi adagiato su fogli di gelatina argentea e tagliati nella tradizionale forma a rombo.
Una discreta botta calorica, ma una squisitezza non particolarmente dolce.
Foto? Preparazione al Diwali qualche settimana fa, in un tempio a Bugis, Singapore ….



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