“Welcome to Zaaan Hee”, mi dice un alba nuvolosa e umida, quando riesco finalmente a trovare il comando delle tende della finestra a tutta parete dell’ostello ultratecnologico dove ho passato la notte.
Il livello di hi-tech e’ tale che il cesso si apre da solo, ti riscalda la tavola, e puoi scegliere tra 8 tipi di getti pulenti, prima di chiudersi automaticamente e flush-are (come si dira’ in italiano?) via i tuoi scarti biologici: roba che se non hai una laurea all’MIT e’ meglio sperare in una stitichezza storica, che ti accompagni fino al primo, primordiale ma efficace, bagno tradizionale.
I primi insediamenti di questa megalopoli da 35 milioni di abitanti risalgono al 4,000 aC, ma oggi, se giusto ti distrai un attimo, spunta un altro grattacielo all’orizzonte, immediatamente tempestato poi di pubblicità alla Blade Runner: ero qui l’anno scorso, mi pare a Maggio, ma il quartiere mi sembra gia’ notevolmente cambiato.
Foto? “Camera con vista” si diceva una volta …



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