“In Soweto there is heavvy traffic due a collision at the interchange with M17” aveva annunciatoย lo speaker alla radio, facendomi presagire un percorso ostello-miniera un filo piรน complesso stamani, ma poi ilย piano dalle note classiche aveva riempitoย l’aria della stanza mentre stavoย ripiegando le cose da mettere in valigia, e ho serenamente pensato che me ne sarei potuto fregare abbondantemente del traffico mentre avrei chiacchierato con Abyobe.
Difatti “My name – Abyobe – means ‘The Son of The King’: my mother gave me that” mi ha dettoย mentre aspettavamoย all’incrocio la coda perย i semafori in tilt, ma dove si stava manifestando una cortese civiltร tra automobilisti e il flusso era quasi normale.
“Cosรฌ tuo padre era il re?” gli chiedo “Ohhhhh no boss, my father was working in the energy plant and he was not a king unless you consider the cap of a beer as aย crown” mi risponde, confermando che l’alcolismo รจ un problema diffuso nelle comunitร anche in questa parte finale d’Africa.
Sono in South Africa per 38 ore: atterrato ieri mattina alle 5:30 dopo che il solito sigaro volante identificato da una tripletta di “7” mi ha fatto attraversare il continente da nord a sud, me ne andrรฒ stanotte, pisolando per altre 8 e passa ore di volo. Sarร forse il fatto che concentrando maggiormente il tempo si รจ inclini ad aumentare l’efficienza, ma questa breve trasferta sta funzionando in modo eccellente sotto il punto professionale mentre sotto il piano fisico mi sento una schifezza.
Bisogna che rientri immediatamente in un regime di sport e attenzione alimentare altrimenti non reggo questi ritmi.
Foto? hanno cambiato l’ingresso dell’ostello che mi ospita sempre quando sono da queste parti e hanno aggiunto pavimento a scacchiera e specchi: forse mi piaceva piรน il sapore di prima ….



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