Qualche bella sorpresa nei due rullini sviluppati l’altra notte: ho trovato uno scatto fatto nella Dubai Mall dove la fontana dei tuffatori diventa una sorta di viaggio nello spazio.
Mi sto pericolosamente innamorando della pellicola.
La bellezza dell’anacronismo e della sorpresa quando la gente mi chiede “me la fai vedere” e io rispondo “si, tra un paio di settimane quando la sviluppo e te la stampo”. La latitudine di posa che ti permette tantissimo. L’immaginazione che ti guida sui tempi e sul diaframma, senza la possibilità di dire “già, vediamo come viene e semmai cambiamo qualcosa”. La parsimonia che ti porta a far durare un rullino diverse settimane e poi scopri che hai un cazzo di 3.200ISO in pieno deserto e dovresti impostare f 10mila e un tempo al nanosecondo per non far fumare via l’argento portandolo in ebollizione durante l’esposizione.
I gesti nel buio di caricare la spirale e poi i tempi scanditi da reagenti e fissanti. Addirittura non litigo più con lo scanner ma abbiamo imparato a tollerarci a vicenda per un’accettabile risoluzione da web, e una più importante da stampa.
Lo so, è come usare l’abaco anziché il Mac, ma ci sono passioni che valgono il lusso dell’irrazionalità.
Foto? I Tuffatori dello Spazio, nella Galassia Retail …



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