Sabato, in una pausa d’attesa nelleΒ terapie del cane ho preso la Signora Tedesca a Telemetro e sono andato da Via dell’Annunciata fino in Piazza Duomo e ritorno: c’Γ¨ poco da dire, Milano vista da turista Γ¨ un gran bel posto, soprattutto in una giornata di sole.
Mi son fermato davanti al Camparino, sull’angolo sinistro di Galleria Vittorio Emanuele, sulla Piazza Duomo, a guardare l’umanitΓ che passava, con plotoni di turisti asiatici incuffiati a seguire la bandierina della guida, coppie, grappoli di ragazzi e schiere di fancazzisti a spasso.
Nell’ultimoΒ paio d’anni ho riapprezzato lo spritz, l’aperitivo originario delle terre dove son nato: Prosecco allungato con acqua gassata o seltz, cui oggi viene aggiunto ghiaccio e (nella mia preferenza) Campari: meno dolce che l’Aperol della ricetta classica,Β e anche qualche grado in piΓΉ.
Pare che l’origine dello spritz sia dovuta alle truppe austroungariche di stanza nel Triveneto che, per stemperare la gradazione dei vini Veneti, usassero “spruzzare” con acqua per ritrovare una percentuale di alcol piΓΉ simile a quella della birra cui erano abituati.Β Nel 1919 venne poi presentato alla Fiera di Padova l’Aperol e tra gli anni ’20 e ’30 qualche genio pensΓ² di aggiungerlo nella miscela, con ghiaccio e una fetta d’arancia.
No, non me ne sono bevuto uno, ma ho scattato due immagini …




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