“Ciao Beria, come va?”
“Vita da cani, Mau“, mi risponde il mio quadrupede via Skype, dopo aver avuto non poche difficoltΓ a comandare il trackpad con la zampa mentre stava scodinzolando il piΓΉ classico dei saluti. “Sono anche preoccupata per l’impatto che la situazione delle borse possa avere sul prezzo delle materie prime, in particolare quelle alimentari, e piΓΉ specificatamente quello dei miei croccantini adesso che mi sono abituata ai ‘mature-light’ con pollo e manzo“.
“Γ un po’ che tengo d’occhio la China, Beria, e dovresti farlo anche tu se vuoi imparare a capire in anticipo cosa puΓ² succedere: l’economia del Dragone Γ¨ uno dei fattori piΓΉ forti di influenza da alcuni anni e non si possono sottovalutare i segnali che da oltre 18 mesi stanno arrivando”
Il mio cane Γ¨ ghiotta di racconti di economia, storia, politica, musica e da quando mi sono trasferito nelle miniere di sabbia le mancano le nostre conversazioni prima dell’alba mentre camminiamo per la Pianura Padana: la vedo nello schermo drizzare le orecchie interessata.
“Cominciamo con vedere cosa Γ¨ successo alla borsa di Shanghai, non in questo ultimo paio di settimane, ma a partire dalla prima metΓ dell’anno scorso quando, grazie a una forte agevolazione al credito, molti hanno richiesto fondi alle banche per investire in borsa, in un momento che ha portato l’indice praticamente a raddoppiare in 12 mesi. Considera anche che l’erogazione del credito nel paese della Muraglia Γ¨ un filo piΓΉ “allegro” che negli altri mercati: accettano un rischio che talvolta supera il 30% dell’esigibilitΓ , mentre da noi si sta sotto il 5%, e spesso molto sotto.”
“Quando i primi segnali sulla produzione industriale hanno cominciato a far capire che la locomotiva dei nipotini di Mao aveva esaurito una spinta impressionante e ora il carbone nella caldaia cominciava a far abbassare la pressione, molta della impressionante richiesta di materie prime ha cominciato a ridursi, e abbiamo visto i prezzi di alcune dimezzarsi, come ad esempio il petrolio che Γ¨ sceso a un terzo del suo valore, buttando tra l’altro fuori mercato molti dei produttori e lasciando una sorta di duo-polio tra Arabia Saudita e US.”
“Gli investitori hanno cominciato a vendere, sia per ripagare il costo del credito ottenuto, sia per consolidare i risultati raggiunti, e l’indice da Giugno in poi ha cominciato a scendere. Poi c’Γ¨ stata la svalutazione controllata del Renminbi (la moneta della Repubblica Popolare Chinese), che ha confermato le preoccupazioni sulla crescita economica e sulla domanda di importazioni. ‘Siamo forse vicini a un hard landing nel volo del Dragone?‘ Γ¨ quello che in molti ci chiediamo e se questo Γ¨ lo scenario, sono un filo cazzi acidi, visto il peso ponderale dell’economia chinese nei volumi mondiali.”
“Dobbiamo preoccuparci? Si, perchΓ© le crescite che molte societΓ occidentali hanno pianificato sono legate ai mercati emergenti, e non pare affatto che le previsioni fatte negli ultimi 12 mesi potranno essere mantenute senza una revisione al ribasso: quindi, amica mia quadrupede, cerca di essere oculata nei tuoi consumi e valuta alternative di contrazione della spesa, che il temporale che potrebbe arrivare potrebbe bagnarti il pelo, e sappiamo che quando i temporali economici arrivano, ci vogliono anni prima che il cielo si rassereni.”
Beria mi guarda, ondeggia un po’ la coda e mi tira una leccata allo schermo.
Foto? Ovvio, Shanghai: scatti di qualche mese fa …






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