“Tu vuoi comprare, bolle? 10 euro, guarda tu poi mette sapone e batteria e fai bolle sempre“.
“Brlu-brrrrrlu-brlu le mille bolle blu” gli rispondo, “lo sai che Mina ha cantato questo brano al festival di Sanremo del 1961, presentandolo insieme a un’altra canzone, ‘Io amo, Tu ami‘, finendo classificata al quarto e quinto posto”.
“Si, io fa-sconto perché oggi sono stanco e tu fai bolle, dai 8 euro, buono prezzo, sconto“.
“Mina si incazzò notevolmente per quella valutazione e dichiarò che non avrebbe mai più partecipato al Festival Della Canzone Italiana, dedicandosi subito dopo a una lunga turnè in Spagna, Giappone e Venezuela.”
“Tu capito io oggi no vendo bene: dai tu porta a casa pistola bolle con buono prezzo 5 euro, dai, compra“.
“Amico mio, cosa vuoi che me ne faccia di una pistola di plastica che, alimentata a batteria, spara bolle in aria da due serbatoi ricaricabili: capisco che la mia indole a raccattare cose strane mi ha portato a essere proprietario di un proiettore cinematografico degli anni ’40 e di una pompa di benzina che poi ho rivenduto nel New Jersey quando ho capito che i $560 che l’avevo pagata mi sarebbero costati $15,000 per spedirla a casa”.
“Tu dai compra, dimmi tu prezzo, ultimo prezzo. Eddai-edai-edddai, comprami bolle oggi prezzo fai tu.”
“Fratello, adesso che il sarcasmo storico canoro e gli aspetti di storia personale non ti hanno dissuaso devo dirti ‘no-grazie’. Fai che tu continui il successo della tua impresa commerciale a qualche metro di distanza da me e io proseguo imperterrito la mia lunga marcia verso un avvenire che mi porti stasera a cenare e bermi un buon bicchiere di vino?”
“Tu compra, eddai, cosa sono 5 euro“.”No, cazzo!”.”Tu no buono cliente”
Foto? Ovvio, bolle …



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