“And your name is?” le rispondo “Ma scusa, sono l’unico cliente, come ci si fa a sbagliare nell’ordine di un ‘tall iced latte with no ice‘ adesso?”.
La forza planetaria delle catene di ristorazione si basa su un rigidissimo rispetto di procedure e processi, semplificati fino a livello atomico e inseriti nel DNA degli addetti in modo che non ci sia margine né per l’errore, ma (come risultato collegato) nemmeno per la creatività o l’improvvisazione nel gestire intelligentemente una situazione diversa.
“Ah, yes, you are right …. and your name is?” la procedura stabilisce che tu debba chiedere il nome al cliente, lo debba scrivere a pennarello sul bicchiere e poi passi il bicchiere a chi si occupa della preparazione del prodotto, con gesti rituali ripetuti esattamente come le tavole della legge (i manuali) prevedono: non c’è scampo e chi viola la tradizione tramandata è punibile con la gogna e l’allontanamento dalla casta dei sacerdoti del caffè.
“il mio nome è UdredeshMauGhandiPashminaCurrySpagettCotolettMilanes”. Cazzo, che un po’ ci si deve anche divertire.
Foto? Ho aspettato 20′ che arrivassero altri due clienti cui si potesse chiedere il nome, da scrivere sul bicchiere ….



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