Stamani sbrago totale: infradito, braghe corte, t-shirt stinta, pelata unta con una consona protezione, e per le 8:30 arrancavo sulla spiaggia di Saadyat, ultima terra di bikini minimalisti prima del conservativo Iran, che a Bandar Abbas prevede il nero totale come abbigliamento da mare.
Giornata da urlo, mi spiace farvi invidia: ho camminato per oltre 7 chilometri sul bagnasciuga, con gli azzurri del cielo e del mare che facevano a gara per schiaffeggiarmi la retina e una spiaggia bianca da dolore. Ho incontrato solo 3 altre persone in oltre un’ora di passeggiata: mi hanno tutti salutato malgrado non ci si conosca affatto.
Poi ho ceduto alle comodità della “spiaggia libera attrezzata”: oltre all’assistenza di bagnini, ti si affitta ombrelloni, lettini e anche asciugamani. Costo? Ingresso, 2 o 3 lettini davanti al mare, ombrellone in un bel contesto spazioso e civile, 75 AED per tutta la giornata, 20 euro scarsi.
Foto? Un po’ di gioiosa abbondanza fisica, quasi come se Botero fosse venuto a Saadyat Beach …











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