Strana sensazione: questo è il post numero 1,000.
Ho cominciato, qualche anno fa, a scrivere in questo spazio una sorta di diario mentre ero in volo sopra la Thailandia: sarei atterrato a Bangkok, per poi proseguire verso Sydney e, dopo una breve sosta, arrivare a Hobart in Tasmania. L’ultima isola prima dell’Antartide, dove volevo girare da solo per una decina di giorni alla ricerca forse di chi fossi o di chi avevo perso. Non avevo un’idea o un progetto in testa per questo blog, come non c’è adesso. Solo il filo conduttore della mia quotidianità.
Avevo già girato quasi tutto il mondo, oggi ancora di più: dopo tempo passato negli Stati Uniti, negli ultimi anni sono stato prima spesso in Africa e poi soprattutto in Asia. Adesso ho cambiato anche “casa”, e vivo in Medio Oriente dopo aver assaporato la fantastica esperienza di Genova. Sono diventato un “talebano della mirrorless a telemetro” nell’ambito fotografico, riscoprendo una passione che mi diverte ogni giorno di più elevando scherzosamente a religione la mia passione per una specifica marca di macchine e obiettivi fotografici.
Ho scoperto un mondo di bella persone attraverso i commenti e i loro blog. Condividiamo idee, pensieri, parole, fotografie, immagini, ricette, sensazioni, ironie, speranze, frustrazioni, amori, musica, colori e bestemmie. In modo sereno, naturale, intimo e non urlato. Belle persone, veramente: non sapete quanto ci si senta “a casa, in salotto con gli amici” a leggere i loro commenti mentre stanno chiudendomi dentro un aereo o sto entrando in una riunione, o semplicemente sto mangiando da solo in qualche parte del mondo.
Mille altri post!
Foto? Impossibile scegliente una in questi anni: mi sono affidato ad una funzione random ed è uscita un’immagine di contenitori di dolcezze: che sia casualità?



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