Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi ….

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Ultimo giorno del 2014, vado a pranzo da Marina per un piatto di trenette al pesto, dei bianchetti con un goccio d’olio e una presa di sale, un bicchiere di Nebbiolino. La coppia di francesi seduti accanto mangiano un minestrone che profuma di verdure e basilico, e poi due piatti di ravioli al tocco: anche per loro un bicchiere di rosso.

Cammino per i carruggi, mentre il Maestrale sale a tagliarmi la faccia. Mi fermo in “Piazza dello Amore Perfetto” e mi sento nelle orecchie Faber, “La Città Vecchia” ….

Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi,
una bimba canta la canzone antica della donnaccia
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia. 

E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l’esperienza
dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere anche un po’ di vocazione. 

Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo. 

Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
per dimenticare d’esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l’ombra di un sorriso tra le braccia della morte. 

Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie. 

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai delapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire “micio bello e bamboccione”. 

Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
In quell’aria spessa carica di sale, gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano. 

Se tu penserai, se giudicherai da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese,
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo.

Buon 2015 a tutti ….

mangiabuono amor perfetto

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17 responses to “Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi ….”

  1. Maurizio Vagnozzi Avatar

    beh, per chi non ha mai ascoltato questa canzone di Faber, o la vuole semplicemente risentire …

  2. Nuzk Avatar

    Buon 2015 anche a te Mau. Un abbraccio

  3. The Master Of Cook Avatar

    Vedi che anche le foto con il cibo ti vengono bene? eh eh eh
    Buon anno!
    🙂

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Come dici tu, nel 2015 devo migliorare questo aspetto :)))

  4. Ma Bohème Avatar

    Grande Faber!
    Grazie Maurizio e Buon Anno! 🙂
    Primula

  5. 2pillow Avatar
    2pillow

    Un abbraccione a te fratello mio.
    Come una “miss” auguro a tutti la pace e la sserenità.

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Un abbraccio, forte!

  6. Roberta Avatar
    Roberta

    Augurio bellissimo, grazie! Anche a te buon anno

  7. robertoboasso Avatar

    Canzone meravigliosa. Tantissimi auguri per le nuove avventure e un 2015 bello saporito (in tutti i sensi, gastronomico compreso)!

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Un abbraccio! Auguri anche a te

  8. paroledimaru Avatar

    Maurizio, che sia un 2015 come vuoi tu. Tanta felicità! ⭐️⭐️⭐️

  9. korrady Avatar
    korrady

    Buon anno Mau! Bello iniziarlo con Faber nelle orecchie.

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