Pellegrinaggio di saluti questo pomeriggio, per dire ai pochi amici che me ne vado e che mi vedranno ancora meno in futuro.
Sono passato da Marcelo che mi ha raccontato come sta mettendo a posto la sua nuova casa in un’isola spagnola mentre vende quadri e stampe e suo marito mi ricorda quando recitava con Dario Fo. Sono passato da Ryu che continua a dirmi che dovrei piantarla di fare il pirla e mettermi a fotografare a tempo pieno, e non tra qualche anno ma da domattina.
Mi ha anche ricordato che, malgrado il mio amore per la pellicola, quello che ti permette di fare la M240 con la sua sensibilità alla luce è una cosa quasi unica.
Ero uscito dalla metropolitana a Montenapo e ho cominciato a sentire il ritmo e le note di bossa nova dalle ultime rampe: un flauto in assolo guidava le note sulla base ritmica registrata di percussioni e basso. Una ragazza soffiava su un traverso con capacità, ritmo e gran feeling, ma mi ha colpito di più il pubblico che la ascoltava: un pubblico da “eroica”, la mitica pedalata che ripercorre i fasti di un ciclismo più puro, un pubblico da coppola, borsa messaggero e bici appoggiata a reggerti mentre ti siedi sulla canna.
Ovvio scattare una foto, ovvio lo faccia a 1.000ISO sfruttando le capacità della M240 come dice Ryu ….



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