“Ma come ti chiami?”. “Anita“.”Non mi dire che vai sempre a mangiare nella sala Garibaldi, vero?”.”Lo sai, mi sembra una battuta del cazzo“. “Si, concordo, è una battuta del cazzo”. Ogni tanto ammettere i propri errori Γ¨ sano.
Il fucky di James Brown non potrebbe essere piΓΉ appropriato come base per un bicchiere di vino, mentre sono alla Cooperativa La Liberazione a Milano: Rudy si aggira con un preciso ordine nella mente e Lory versa bicchieri per chi conosce e per chi si affaccia per laΒ prima volta. L’ho giΓ detto, qui ci mangio bene, ci bevo bene, ci parlo bene, ci fotografo bene, ci vivo bene.
I feel good,Β I knew that I would now
I feel good, I knew that I would now
So good, so good,Β I got you
I feel nice, like sugar and spice
I feel nice, like sugar and spice
So nice, so nice,Β cause I got you
La sensazione che si respira Γ¨ bella e c’Γ¨ uno sguardo di benvenuto per chiunque: per chi ordina un chinotto e un’acqua gassata, per chi non finisceΒ la sua birra ma ne vuole un altra pinta fresca, per chi si siede al leggere inforcando gli occhiali, per chi raccatta le ultime patatine e chiede se la focaccia Γ¨ finita.
Passo quasi mezz’ora ad aspettare gli ospiti della cena: sono arrivato in anticipo e voglio scattare delle foto sbagliate, mosse, sfuocate ma vere…















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