“Ciao Mauri, come va? Sei sempre in giro per il mondo?“. Il sorriso di Monica, che nell’arte della pescheriaย chiamo sempre ‘Alice’ รจ bello, genuino e contagioso. ย “Si, sono tornato dal Medio Oriente e riparto per la China, ma la cosa bella รจ passare qualche ora qui a Genova, nella Cittร Vecchia”.
“Cosa posso prendere oggi?” le chiedo, affidandomi ai suoi suggerimenti non ho mai sbagliato nรฉ sul pesce, nรฉ su preparazione e cottura: sa fare bene il suo lavoro e lo fa con seria onestร nella pescheria di Via Canneto il Lungo all’incrocio con via Chiabrera, a due passi dalla Cattedrale di San Lorenzo. “Ci sono delle triglie fantastiche, dei moscardini e gli scampi e, beh, lo sai, ci sono le alici che sono specialiย oggi“.
“Alici, ovvio: dammene un kilo che ne faccio un po’ aperte al forno, altre impanate e fritte e le ultime in un tortino con le patate e le olive taggiasche”. “A te piacciono veramente, eh?“. “Belin si, Monica” le rispondo usando il tipico intercalare idiomatico ligure.
Come non fotografarla …






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