La “torta della luna” viene tradizionalmente offerta durante il “Mid-Autumn Festival” ad amici e conoscenti come gesto augurale. Un involucro di pasta, decorato in superficie con disegni caratteri impressi, contiene normalmente un ripieno fatto con fagioli rossi dolci e uova: viene consumata, ovvio, accompagnata da tea.
Storia o leggenda ci raccontano che le Mooncakes erano usate dai cospiratori rivoluzionari cinesi Ming per comunicare messaggi segreti per rovesciare i dominatori Mongoli che reggevano la China con la dinastia Yuan tra la metà del 1200 e il 1368. L’idea era stata escogitata da Zhu Yuanzhang e Liu Bowen che sparsero la voce dell’arrivo imminente di una pestilenza, chiamata “Hóuzi chuánwěi jíbìng de”: l’unica cura possibile era quella di mangiare delle speciali “torte della luna”, moon cakes, con ingredienti segreti che avrebbero rafforzato l’organismo e impedito al virus di attaccare.
La superstizione cinese è leggendaria e questa voce innalzò il consumo di mooncakes facendone circolare a decine di migliaia, comprese quelle che contenevano i messaggi segreti della cospirazione, che chiamava a raccolta la rivolta Han nel quindicesimo giorno del calendario cinese, appunto quello del mid-autumn festival odierno, all’epoca la festa del raccolto.
I messaggi venivano impressi sulla superficie di diverse torte, e solo una specifica posizione di ognuno dei quattro spicchi di quattro torte dava la possibilità di leggerlo sui 16 pezzi: veniva poi distrutto semplicemente mangiando la torta. Banale ricordare che colesterolo e obesità erano il vero rischio dei cospiratori quindi.
Foto? Passeggiando per Chinatown, mentre sta arrivando il Mid-Autumn, con le lanterne che fanno ormai parte di ogni celebrazione asiatica …





















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