Costruiti all’inizio del diciannovesimo secolo, il complesso di templi buddisti di Wat Chalong custodiscono una reliquia, la scheggia di osso di Buddha. “Wat” indica, in Indocina, un tempio monastico: stessa radice della parola “vat”, che indica “scuola”, è chiaramente il posto dove i monaci apprendono la disciplina della preghiera, dell’insegnamento e dell’elemosina.
Mi vengono in mente le parole di Hesse in Siddharta “… Om è l’arco, la saetta è l’anima, bersaglio della saetta è Brahma, da colpire con immobile certezza …”
Mi tolgo le scarpe ed entro nel “Chedi”, la pagoda principale, mescolandomi tra i fedeli che offrono fiori di loto o lamine d’oro per ricoprire le statue: i mortaretti fuori vengono sparati a ritmo costante per celebrare i desideri e le preghiere esauditi dal Buddha. Un monaco martella una campana ….






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