Sono orgoglioso della mia coerenza, soprattutto quando si infrange dopo solo poco più di 24 ore.
Proprio nel post di ieri avevo celebrato il dimagrimento di un’inezia, e stamani ho tirato fuori dalla cantina “Black Honey”, la mia bici single-speed per una trentina di kilomentri in un circuito urbano milanese. Adoro andare in bicicletta e, se ci fosse un minimo di sicurezza in strada (piste ciclabili) e di servizi in ufficio (una doccia e uno spogliatoio), potrei votarmi all’abbandono totale dell’auto per i miei spostamenti urbani.
Pedalo volentieri il sabato e la domenica mattina, confidando in meno traffico e meno attentati per far coincidere qualche parte del mio corpo con l’asfalto, i paraurti o i parabrezza che mi attorniano.
Ho raggiunto Linate, e poi, in piedi sui pedali , superato il cavalcavia che mi ha fatto scendere verso Viale Argonne. Mi sono ingarellato con un paio di motorini e poi ho deviato verso Piazzale Novelli. Superato Regina Giovanna, bucato Corso Buenos Aires, mi son lanciato in Viale Tunisia.
Li ho commesso un errore. Ho deviato prima a destra e poi a sinistra in Via Casati. Mi son fermato, ho legato la bici e sono entrato.
Dove? Da Pavé, caffè/pasticceria/bel-posto che adoro: una versione italianizzata, migliorata e tentatrice di Starbucks. Ho preso una tortina al cioccolato bianco che mi ha fatto lacrimare dalla felicità, con un cappuccio e un caffè. Calorie consumate (quando ho terminato i 35km del giro in bici) = 890. Calorie assunte con quel dolce divino = 32.896. Coerenza nella dieta = 0.
Foto? I miei peccati (scattata con iphone) …




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