Dunque, ve la vendo come me l’hanno spiegata in Jap-English, e ammetto di aver fatto pochi controlli.
Sono nel Tempio Sensouji ad Asakusa e vedo che alcune persone agitano un barattolo, ne estraggono un bacchetto in legno con sopra un numero, aprono il cassetto corrispondente e leggono, su un foglietto stampato che trovano all’interno, una sorta di previsione del futuro dove, a seconda della sorte, ci sono un po’ di cose positive (la fortuna) e qualche inciampo negativo (la sfiga).
La cosa che mi ha divertito di più è che, se ti sei tirato fuori qualcosa di negativo, basta annodarlo a dei fili di metallo, e così ti lasci la sfiga lì e non te la porti dietro: direi religiosamente geniale!
Altra pratica che ho visto è la “purificazione” a base di incenso (e questa mi era già capitata in Oman): pare che il fumo della resina, lanciato addosso, abbia fantastiche proprietà terapeutico-taumaturgiche.
Foto? Ovvio, sfiga annodata e bagni di incenso …











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