Grazie agli amici di NOC, qualche settimana fa ho fatto un interessantissimo corso con Giuseppe Andretta sullo sviluppo del negativo digitale, capendo meglio che i vari programmi (Aperture, LightRoom, CameraRaw) fanno quello che una volta era il lavoro del brodo chimico segreto di ogni professionista che sviluppava e stampava le proprie immagini.
Stamani ho provato a scattare qualche foto, facendo prima impazzire il sensore della macchina con fonti di luce differenti, poi sbagliando volutamente gli ingredienti “chimico-digitali” per lo sviluppo del negativo, per un risultato molto lisergico/post-atomico mentre Beria si intratteneva tentando di agguantare qualche coniglio …










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