Atterrato da qualche ora a Singapore, non posso fare a meno, ogni volta e quest’anno sono state molte, di meravigliarmi per l’efficenza delle procedure di immigrazione: da quando mi alzo dal mio posto in aereo a quando mi siedo in taxi passano solitamente meno di 10 minuti, compresa la camminata nel terminal, il controllo di immigrazione, l’uscita e la “coda” (meno di 1 minuto) per i taxi. Ah, riesco anche a collegarmi al wifi (gratuito) e scaricare la posta nel percorso.
Mi è anche venuto in mente che Singapore quest’anno ha visto l’ONU approvare la sua prima risoluzione: la creazione della World Toilet Day, la giornata mondiale del “cesso per tutti” nell’ambito della campagna “Sanitation For All“, che mira a incrementare l’attenzione planetaria sulla necessità di un ambiente igienico come prevenzione alla diffusione di malattie e infezioni e, scherzi a parte, c’è un sacco di buon senso in questa utopia.
Singapore, diventato membro delle Nazioni Unite una cinquantina d’anni fa, ha visto la risoluzione supportata da 120 stati, e quindi il 19 Novembre è stato dichiarato “World Toilet Day”: speriamo che il 20 poi diventi “World Carta Igienica Day”.
Foto di oggi? No, sarebbe troppo facile fotografare un cesso: invece ho rifatto ancora lo stesso scatto con un po’ di riflessi, mentre ero al gate. Stavolta c’è dentro anche un BA380 nuovo di pacca …



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