A casa di Vincent

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Sono un tipo rozzo senza alcuna cultura né gusto, lo so, ma quando vedo i quadri di Vincen rimango senza parole: oggi, prima mia visita nel Van Gogh Museum ad Amsterdam, sono rimasto anche senza fiato. Non volevo più andarmene, mentre l’abbondanza incredibile di centinaia di sue tele mi faceva scuotere la testa incredulo e felice.

La morte di Vincent è abbastanza misteriosa: nel luglio del 1890, dopo lunghi mesi di follia alternati ad altri di lucida disperazione e creatività visionaria, rientrava nell’Auberge Ravoux dove viveva ad Auverse, sanguinante. Ai due infermieri chiamati ad assisterlo disse di essersi sparato nel petto per suicidarsi, ma non aggiunse alcun particolare, ne fu mai trovato un revolver. Apparentemente la pallottola era stata deviata da una costola e aveva attraversato tutto il petto senza fare grossi danni e fermandosi contro la spina dorsale.

I due infermieri non erano in grado di rimuovere la pallottola e quindi mandarono Vincent a riposarsi in camera, dove lui si accese tranquillamente la pipa. La mattina successiva si alzò e l’amico Theo ci racconta di averlo trovato addirittura in ottima forma e sereno: alcune ore più tardi gli effetti dell’infezione (e probabilmente di emorragie interne) cominciarono a manifestarsi e fu un crollo istantaneo.

Il 29 Luglio 1980 il genio di Vincent Van Gogh si spense per sempre.

Impressionismo e post-impressionismo sono, con l’arte contemporanea, i miei periodi preferiti per la pittura: oggi ho fatto una piacevole indigestione del genio olandese vissuto nella seconda metà dell’800. Qualche immagine scattata dentro il Museo …

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9 responses to “A casa di Vincent”

  1. inesweb Avatar

    Se consideri che un pittore trasferisce su una tela tutte le sue emozioni, tu oggi hai conosciuto meglio un genio che…ti ha emozionato. Anch’io amo il periodo degli Impressionisti,ciao Ines

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Grazie Ines. Vincent è forse piú di un genio, le sue tele sono incredibili ….

  2. ogginientedinuovo Avatar

    Ho visto alcuni dipinti di Van Gogh lo scorso luglio al Musée d’Orsay e mi sono emozionata: solo i geni possono arrivare a toccare l’intimo anche delle persone che non ne capiscono di arte, come me. Che bel week end rigenerante!

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Si, un vero genio e il museeo di amsterdam è fantastico: dovreste passarci qualche giorno!

  3. Miss Fletcher Avatar

    Ma tu non sei un tipo rozzo, cosa dici!
    Il genio di Van Gogh lascia davvero senza respiro, ho visto diversi suoi dipinti e non ci sono parole.
    E sapessi quanto mi piacerebbe vedere questo museo e visitare Amsterdam, chissà se un giorno ci riuscirò…non so se ancora sia così, ma tutte le volte che ho provato ad andarci ho sempre riscontrato che gli alberghi erano costosissimi.
    Un abbraccio a te, buona domenica!

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Nahh, 95€ un buon 4 stelle con bella camera ….

      1. Miss Fletcher Avatar

        Ecco, allora poi dammi l’ndirizzo!

  4. johakim81 Avatar

    perchè il quadro nella seconda fotografia è capovolto?
    Genialità e follia.. dov’è il limite?

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Perchè Vincent ha dipinto due suoi autoritratti dalla parte opposta della tela …

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