So di essere prossimo ai 20mila risvegli, cioè al compleanno dei ventimila giorni di vita. Si, lo so, normalmente si contano gli anni, con qualche frazione sui “mezzi-anni”: da piccoli ci contavano le settimane e poi i mesi, ma penso che nessuno si prenda la briga di usare unità di misura differenti, quali i giorni.
Gran bella cosa la convenzione sulla standardizzazione delle unità di misura, ovvio: ci hanno permesso di creare la scienza e definire parametri certi di comunicazione e scambio. Ogni tanto però è bello, a puri fini dialettici, creare un filo di inquietudine e utilizzare dei sistemi di riferimento atipici.
“Mi darebbe mezzo litro di prosciutto, 32 centimetri di pane, un kilo di latte e 7 minuti di Asiago stagionato per cortesia?” è uno dei peggiori incubi che si trovano ad affrontare alcuni negozianti quando entro e li prendo alla sprovvista. Finalmente qualcuno comincia a reagire con “Ma te ne potresti anche andare affanxxxx da qui a Bogotà” oppure “Ma mezzo kilo di cazzacci tuoi non li vuoi, che sono in offerta?”
Foto? Quella di un gran bel risveglio, credetemi ….



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