Il film è Kill Bill di Quentin Tarantino: il personaggio è Beatrix Kiddo (Black Mamba, also known as The Bride), magistralmente interpretata da Uma Thurman. Quen ha re-inventato lo splatter-movie con genialità, ironia graffiante e citazioni: da Pulp Fiction in poi sono un suo appassionato e spesso mi rivedo la trilogia di Kill Bill prima di atterrare per qualche meeting, in modo da avere il giusto approccio “negoziale“.
Stamani sono passato a trovare mia madre, e, grazie alla sua deliziosa e fragrante flessibilità su ogni tematica discussa (ironico o sarcastico?), ho deciso di soprannominarla White Mam(b)a. Ricostruisco con fedeltà giornalistica parte del dialogo.
White Mam(b)a “Oh, che bello, sei in ferie?“. Mau “No, mamma, è che stamani ho cominciato a rispondere a email alle 4:10am, e adesso mi è saltata una conference call, ho deciso quindi di passare un attimo a trovarti.” “Che bello il tuo lavoro, che ti permette di prendere ferie quando vuoi“. “Mamma, cazzo, non sono in ferie, ho solo mezz’ora di buco e son passato”. “Che fortunato che sei“, “Si, di brutto (alzando gli occhi al cielo)”
…..
Mau “Ti volevo fare anche una foto, qui in cucina, che c’è sempre una bella luce”. White Mam(b)a “No, che mi da fastidio il flassss (flash, ndr)”. “Mamma, io NON uso MAI il flash”. “Si, si, poi non ci vedo più e mi fanno male gli occhi“. “Mamma, cazzo, questa macchina fotografica NON ha il flash.”. “Si, le hanno tutte il flassss. Sarà, ma io non voglio il flassss e tengo gli occhi chiusi allora“.
Foto di stamani, mia madre aka White Mam(b)a, ovvio abbia gli occhi chiusi ….




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