“Ohhhhhhh, Mr. VaGnossi, how-u, long time no see“: bello tornare in un posto dopo un’assenza di quasi due anni e incontrare ancora gente che si ricorda di te, ma soprattutto qualche caro amico. Poi il fatto che non ci sia nessuno ad aspettarmi (di paese in paese) con un fucile di precisione, trasforma la gioia in euforia (scherzo, ovvio).
Qui ho praticamente stazionato nello stesso albergo da quando è stato aperto, malgrado le continue mirabili offerte a cambiare: mi son sempre sentito un filo a casa in questo posto, proprio per la sincera gentilezza e la genuina cortesia del personale: è una piccola struttura (200 camere, in una città dove, se sei sotto le 1.000, sei classificato come “pensioncina”), dove esiste ancora la possibilità di conoscere quasi tutti.
Ma poi, e soprattutto, gli amici: ieri sera con Carmen e Giuseppe, dopo tanto tempo è stato come ci fossimo visti solo la settimana precedente: la naturalezza e la gioia dell’amicizia fa immediatamente ritrovare sintonia e il piacere di stare assieme (e di bersi una buona birra, ovvio). Amicizia nata da un incontro casuale nelle spiagge dello splendido Jumeira Beach Club, che ormai da un sacco di anni non esiste nemmeno più.
Le relazioni umane sono il piacere della vita. Sono il suo collante e l’insieme di ancore e riferimenti che ti permette di muoverti e navigare di anno in anno (sempre più obeso e sempre più pelato, ovvio).
Mattinata poetica e romantica come potete leggere, adesso rimonto l’espressione da cage-fighter e mi rimetto a picconare nella mia quotidiana miniera, che sono in ritardo di una buona mezz’ora sulla tabella di marcia.
Foto di stamani, prese prima di colazione (con un paio di autoritratti nei riflessi) ….






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