Il cielo azzurro

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Mi son messo a rifinire le due presentazioni che animeranno il mio prossimo lunedì, felice come il maiale che deve dare il meglio di sé in un piatto con due uova al bacon. Obbligatoria la musica in sottofondo per vincere la narcolessia: l’errore è stato quello di scegliere il doppio della Allman Brothers Band “Eat a Peach“, realizzato all’inizio del 1972, dove si trova ancora la magia della chitarra di Duane Allman, morto in un incidente stradale il 29 Ottobre 1971 (ne ho parlato in questo post).

Ho retto bene, andando a realizzare una buona slide sulle problematiche che insorgono nel lavorare in Ethiopia e Myanmar, fino all’ottava traccia, quando Blue Sky non ha attaccato le sue prime note. La distrazione della poesia musicale mi ha investito come un autotreno sulla Milano-Bologna durante un nebbione.

Un po’ di cronaca rosa: la canzone è stata composta da Dickey Betts, secondo chitarrista nella band, e dedicata alla sua ragazza Native AmericanSandy “Bluesky” Wabegijig, che poi sposò all’inizio del ’72. Dal giorno del loro divorzio, nel 1975, Dickey ha sempre rifiutato di suonarla in qualsiasi concerto.

Dopo quasi un minuto dall’inizio che ci porta nelle melodie  Country, Duane mette le mani al collo della sua Gibson, e mi ricorda ancora lui sia probabilmente il più grande chitarrista che il rock abbia mai avuto, scorrendo note cristalline e facendosi poi raggiungere anche da Dickey. Inanellano accordi assieme per poi lasciare la scena a Dickey per concludere. Ne esiste una sola versone “live” dove entrambi la suonano: è nell’album S.U.N.Y. at Stonybook, registrato nel Settembre del 1971, un mese prima dell’incidente a Duane.

Ovvio ce l’abbia e ovvio mi sia messo ad ascoltarla, mandando in allegra cavalleria il resto della presentazione che dovevo rivedere, e che animerà a questo punto buona parte della mia domenica.

Walk along the river, sweet lullaby, it just keeps on flowing, It don’t worry ’bout where it’s going, no, no.
Don’t fly, mister blue bird, I’m just walking down the road,
Early morning sunshine tell me all I need to know You’re my blue sky, you’re my sunny day.
Lord, you know it makes me high when you turn your love my way, Turn your love my way, yeah.
Good old sunday morning, bells are ringing everywhere. Going to carolina, it won’t be long and I’ll be there

Foto di oggi? Ovvio. Tre diversi modi di vedere il cielo azzurro …

Genova Sky

Genova Sky (1)

Sky

7 responses to “Il cielo azzurro”

  1. Miss Fletcher Avatar

    Ah, la prima foto è uno spettacolo! Anche le altre eh…ma la prima!
    Conosco quelle finestre 🙂

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Beh, la prima è veramente facile, visto che abito nelle finestre sotto: ma anche la seconda dovrebbe ricordarti Genova …

      1. Miss Fletcher Avatar

        Sì, certo! Lo so che anche quella è Zena..ma quel palazzo…sai che una volta mi sono intrufolata grazie a un abitante e sono arrivata fino in cima 🙂 ? Che meraviglia! Devo fare un articolo!

      2. Maurizio Vagnozzi Avatar

        Il “piano nobile” è spettacolare: 300 metri quadri con soffitti alti 8 metri, affreschi fantastici e un grande camino. Anche l’ingresso è proprio spettacolare: quando ci si vede per il piatto di acciughe te lo faccio visitare!

      3. Miss Fletcher Avatar

        Un palazzo splendido! Che bello abitare in una casa così, bello davvero!
        E pensare che Genova potrebbe essere tutta così se restaurassero tutti i palazzi, chiedo troppo eh?

      4. Maurizio Vagnozzi Avatar

        Sarebbe spettacolare!

  2. Maurizio Vagnozzi Avatar

    Per vedere quello di cui era capace Duane con la sua Gibson Les Paul: http://youtu.be/C6up076lSH8?t=1m58s

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