L’uovo che mi parla

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Dopo la sveglia antelucana, suonata da un yankee con scarse cognizioni di geografia (leggi il post di ieri), sono sceso per un breakfast che sembravo il Gen. Custer che caricava a Little Big Horn. La colazione del mattino, oltre ad essere il mio pasto principale, è il momento nel quale mi concedo il lusso del relax, del fancazzegio e della lettura ibrida.

Momento sacro.

Ho preso un uovo sodo, tagliato a metà, l’ho annegato da una parte con una cucchiaiata di quello che pare sia caviale dell’ossezia e l’altra con un intruglio frullato di peperoni e pomodori. Ho coperto il tutto con qualche sottile anello di cipolla rossa e ho innaffiato abbondantemente con tabasco (verde, lo adoro). Ho messo accanto, per esigenze coreografiche, dei funghi passati in padella e un wan-tong vegetale.

Avviandomi verso il tavolo ho avuto la strana sensazione che il mio colon mi volesse parlare per dirmi “Pietà, non vorrai mica introdurre nel tubo digerente quel miscuglio esplosivo? Pensa poi al lavoro che dovrò fare io tra qualche ora“. Non l’ho voluto ascoltare e ho battuto il record mondiale di breakfast eclettico mentre una cliente americana, che mi sedeva nel tavolo a fianco, ha mormorato “Congrats!” strabuzzando gli occhi.

Giornata di sole e, a parte la mattina, con temperatura fantastica intorno ai 12 gradi: son riuscito ad infilare tutti i meeting muovendomi a piedi e senza borsa: quindi oggi solo foto turistiche fatte con l’ipad ….

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7 responses to “L’uovo che mi parla”

  1. Fabrizio Pichierri (@fpichierri) Avatar

    Caro Mau, Ti seguo con entusiasmo..continua così..mi diverti e mi fai riflettere. Grazie

  2. pat Avatar
    pat

    manco con il sole e’ bella sta citta’….

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Nah, ha un suo fascino: c’è il cielo azzurro per oltre 300 giorni all’anno (merito delle atroci condizioni climatiche), a parte qualche tempio quasi in rovina la presenza di “neoclassico russo” con colonne e colori pastello è abbastanza interessante … certo, è un paese che in termini di infrastrutture e servizi ha ancora grandi passi da fare ….

  3. maurizio Avatar
    maurizio

    mi chiedo spesso il motivo per il quale i blog debbano per forza contenere descrizioni minuziose del nulla più totale. non sarebbe meglio che si raccontassero storie interessanti invece che stare a descrivere narcisisticamente il proprio ombelico?

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      che vuoi, talvolta si scrive anche solo per se stessi e ci si ammira (narcisisticamente) il proprio ombelico, altre volte si condivide qualcosa di interessante, altre ancora si provoca un sorriso. diciamo che comunque non si creano troppi danni al prossimo, alla peggio un po’ di noia ….

  4. maurizio Avatar
    maurizio

    🙂

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