I topi caldi di Zurich

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Non avevo nemmeno 20 anni ed ero a Zurich il 1 Aprile 1979: sono arrivato all’Hallenstadium nel primo pomeriggio e fino a sera i tamburi degli Hare Krishna facevano da sottofondo allo scorrere di persone tra le cancellate. Andavamo ad ascoltare Frank Zappa, uno dei più grandi musicisti contemporanei.

Inutile che io vi parli di Frank: musicista, compositore, direttore d’orchestra, regista. Ha una discografia immensa.

Voglio raccontarvi invece quando, nel 1985, convocato per tenere un’audizione al Congresso degli Stati Uniti, sostenne la libertà di espressione artistica contro il bigotto e oscurantista PMRC (Parents Music Resource Center), che sottoponeva a rigidi controlli censori i testi delle canzoni.

L’audizione durò oltre 5 ore e, in uno dei passaggi più ironici, Frank Zappa sostenne che l’intendo del PMRC era simile al “proporre di eliminare la forfora tramite la decapitazione“. Un mito. Un fantastico artista impegnato.

Quasi al termine del concerto la band ha iniziato le note di Peaches in Regalia, brano dall’album Hot Rats, Topi Caldi, che avevo già ascoltato allora almeno un migliaio di volte e nei successivi trent’anni altrettante.

Oggi ho preparato un’insalata per la Camillona ….

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2 responses to “I topi caldi di Zurich”

  1. Matteo Avatar
    Matteo

    E’ inutile che ti chieda se mi passi Hot Rats.. 🙂

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