Beh, non potevo trovare un argomento piú piacevole per tornare in questi spazi se non l’occasione di celebrare il compleanno della mitica cagnona Beria! Oggi compie 6 anni, ed è praticamente lo stesso tempo che tollera le mie sveglie prima dell’alba, le mie passeggiate , le scarpinate in montagna e le disquisizioni sull’ontologia della caninità.
Oggi le ho comprato una succulenta bistecca di oltre 4 etti: ho evitato le candeline, se le sarebbe mangiate, senza manco tentare di soffiarci sopra. Mi ha guardato con sorpresa estatica e poi, in un parsec si è masticata la fiorentina celebrativa.
Il suo sguardo dopo voleva comunicare “non capisco, ma volentieri mi adeguo“. Scommetto che adesso ogni volta che sentirà il jingle “happy birthday” avrà un aumento siderale della salivazione e potrebbe decollare per effetto dello scodinzolio felice.
Sono sempre con un braccio al collo e sto apprezzando tutte le gioie della chimica analgesica e anti-infiammatoria: ho scoperto la difficoltà nel compiere operazioni semplicissime quale quelle di allacciarmi i pantaloni (e non perché ho messo su ancora un paio di kili), o quella (impossibile) di allacciarmi la cravatta.
Il look grounge che mi contraddistingue è quindi imposto dall’articolazione della cuffia dei rotatori (nome tecnico del punto che mi fa un male troio) più che da accurate scelte stilistiche.


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