Uno squarcio sia apre nel cielo

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Il volo da Abu Dhabi a Doha è praticamente vuoto, ho un posto nella fila dell’uscita di sicurezza e sono l’unico passeggero nelle 3 poltrone. Dopo il decollo mi alzo per andare in bagno e, tornando a sedere, ovvio non usi alcuna cautela nell’appoggiare il mio B-side di tangibile peso. Tanto non ho nessuno accanto che possa rimbalzare per il rinculo (e in questo caso il rinculo è proprio dato dalla spinta del culo).

Il pulsante per inclinare la poltrona, che sporge di 5 millimetri dal bracciolo fisso, aggancia il bordo della tasca dei miei pantaloni. Lo aggancia e, il maledetto, mica lo lascia andare. No, se lo tiene stretto come un tristemente noto Presidente del Consiglio dei Ministri si tiene stretto un governo farlocco che opera politiche disastrose e si focalizza su “personal agendas” (che dire “ad-personam” sembra mi riferisca a qualcuno in particolare).

Uno squarcio si apre nel cielo.

Manifestazione imperitura di divinità? No, sono ateo. Fenomeno naturale atmosferico, stile bagliori nelle notti polari? No, sono sopra il Golfo Persico. Collasso strutturale dell’Airbus che mi trasporta? Si, mi son toccato i testicoli al pensarlo, comunque “no“, non si tratta di questo.

Il pantalone si é aperto che sembrava il disegno delle vele nell’Opera House di Sydney, squarciando il tessuto ben lontano da qualsiasi cucitura per oltre 20 centimetri. Il mantra di imprecazioni che segue é articolato e mi pare anche di aver espresso particolare attenzione a tutti i santi protettori dei sarti, dei tessitori, dei filatori e dei produttori di braccioli sugli Airbus.

La mia dotazione di pantaloni di lavoro per questo viaggio si é drasticamente ridotta del 50%. 1 su 2 é adesso da buttare.

Marinella, amica e follower delle mie farneticazioni, mi ha scritto un commento dicendo che si stava mangiando il fegato dalla nostalgia ripensando al suono del didjeridoo nella Sydney harbour: ciá facciamo che adesso il rimanente se lo spalmi su un crostino stile patè con questa immagine, scattata sabato …..

3 responses to “Uno squarcio sia apre nel cielo”

  1. Gianluigi M. Avatar
    Gianluigi M.

    Erano quelli del famoso Master di Bur Dubai?

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      No, erano quelli di Canali dal costo superiore a PIL della Svizzera. Quelli del Master meriteranno un appropriato post, adesso che la temperatura comincia a scendere posso sfoggiarli … mentre il blazer con l’interno damascato mi sa che lo devo usare in qualche occasione atrocemente mondana insieme ad un boa di piume di struzzo gialle e viola.

  2. Gianluigi M. Avatar
    Gianluigi M.

    Erano quelli del famoso Master di Bur Dubai?

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