Dunque, non so che familiarità voi abbiate con i “non disclosure agreements” o con “confidendentiality matters“, ma praticamente, per ragioni di riservatezza commerciale sono in un posto (che non posso nominare) a fare un lavoro (che non posso dire) su un argomento (di cui non posso parlare): cazzo, il massimo per prendere la creatività, buttarla nel cesso e tirare accuratamente
l’acqua più volte dicendo “.. su ciò di cui non si può parlare si deve tacere ..” (e chi scopre di chi sia questa erudita citazione vince una cotoletta all’Antica Trattoria Della Pesa). Sono comunque in un momento di apice nella mia capacità letteraria e quindi devo intrattenere il mio NUMEROSO pubblico con qualche minchiata.
La prima cosa che mi corre dirvi (notare la forma aulica, please) è che ho raggiunto le 1.007 visite in 4 settimane: avendo un software di statistica che elimina le mie onanistiche e autocelebrative visite, è con una punta di preoccupazione che accolgo questo dato …. adesso mi toccherà essere più conscio della tremenda arma della diffusione del pensiero (si, qui la sparo proprio grossa). Comunque, escludendo parenti, amici, conoscenti, colleghi e una agguerrita schiera di avvocati e psicologi forensi che tentano di dimostrare la mia follia e farmi interdire dalla guida della Ducati, direi che due o tre lettori li ho!
Passando a argomenti più ameni, la riservatezza di cui sopra mi impedisce anche un po’ di leggiadri scatti fotografici (solo la riservatezza me lo impedisce, mica il fatto che stia chiuso in una sala riunioni senza finestre per 14 ore consecutive): quindi le uniche cose che posso mostrarvi è il mio fisico scultoreo o le immagini che vedo adesso dinnanzi a me (e sto ascoltando un bellissimo Nightbook di Ludovico Einaudi (che mi ha fatto scoprire la mitica Cri quando condividavamo un ufficio e io ballavo la break dance mentre facevo le conference calls): la prima immagine è il talamo che stanotte ospiterà i miei 120kgs, la seconda, beh … me ne sono accorto dopo … ho una bottiglia di vino in omaggio: “The Winery of Good Hope” vuol dire molte cose.
Il diavolo fa le pentole, Manon i coperchi: anni che cerco chi sia sto Manon che è riuscito a mettersi in joint venture con Lucifero.



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