Fatemi cominciare con un GRAZIE, e spero di non dimenticare nessuno.
Grazie a Sara, Roberta, Luis e Michela di Cibus13. Grazie a Debora ed Egidio di Archinvolto Mongiardino. Grazie a Pier del Kovalsky, a sua moglie (che non mi ricordo come si chiami), a Kakà. Grazie a Mamadue di Jamila. Grazie a Sabrina, Raffaella, Giorgia, Lucrezia, Abdul, May, Jens. Grazie ai miei due fantastici amici Barbara e Moreno del Gelato dei Caruggi.
Ieri, giornata di Ferragosto, queste magnifiche persone sono riuscite a rinnovare ancora una bellissima tradizione e far sedere e mangiare quasi 300 persone nella Via di San Bernardo, nella Genova Vecchia, realizzando un melting pot sociale e festaiolo che merita l’ applauso!
Malgrado la pioggia, sono anche riusciti a recuperate ombrelloni per tutta la lunga tavolata, e far vivere a tutti un momento di bellissima festa, favorendo incontri, amicizie, e relazioni in una Genova che ha fatto dell’inclusività la sua storia negli ultimi 2mila anni.
Ovvio a capotavola ci fosse Piera, in un elegante abito di paillettes rosse, e un mitico paio di occhiali.

I vicoli di Genova, conosciuti localmente come “caruggi”, rappresentano il cuore pulsante della città, un labirinto affascinante che si snoda tra edifici storici, botteghe tradizionali e angoli nascosti. Questi stretti passaggi sono testimoni di secoli di storia e cultura, riflettendo l’anima autentica del capoluogo ligure.
Famosi per la loro struttura intricata e affascinante, che risale al Medioevo. Passeggiare per questi vicoli è come fare un tuffo nel passato, con ogni angolo che racconta storie di mercanti, marinai e nobili. Le strade strette, spesso larghe solo pochi metri, si snodano tra alti edifici che sembrano quasi toccarsi sopra la testa dei passanti, creando un’atmosfera suggestiva e unica.


Uno degli aspetti più affascinanti dei vicoli di Genova è la loro capacità di sorprendere. Dietro ogni angolo si nasconde una nuova scoperta: una piccola piazza, una chiesa medievale, un’osteria accogliente o una bottega artigiana. Questi spazi ristretti offrono uno scorcio della vita quotidiana dei genovesi, lontano dai ritmi frenetici delle strade principali. È comune vedere i residenti che chiacchierano tra loro, bambini che giocano e anziani che passeggiano, mantenendo viva la tradizione comunitaria.
I caruggi ospitano numerosi punti di interesse storico e culturale. Tra questi, spiccano la Cattedrale di San Lorenzo, con la sua facciata gotica e i suoi interni ricchi di opere d’arte, e il Palazzo San Giorgio, uno dei più antichi edifici pubblici della città, che fu sede del Banco di San Giorgio. Inoltre, i vicoli sono costellati di edicole votive, piccole cappelle e affreschi che testimoniano la devozione religiosa dei genovesi.


Le botteghe artigiane e i negozi di alimentari sono un’altra caratteristica distintiva dei caruggi. Qui si possono trovare prodotti tipici della tradizione ligure, come il pesto, la focaccia e il pesce fresco. Questi negozi, spesso gestiti da famiglie da generazioni, offrono una qualità e un’autenticità difficili da trovare altrove. Entrare in una di queste botteghe significa essere accolti dal sorriso del proprietario e dal profumo inebriante dei prodotti locali.


La magia dei vicoli di Genova risiede nella loro capacità di unire passato e presente. In questo dedalo di strade, la storia antica si intreccia con la vita moderna, creando un ambiente vibrante e dinamico. I caruggi non sono solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere, un’occasione per immergersi nella cultura locale e scoprire il vero volto di Genova.
I vicoli di Genova sono molto più che semplici passaggi tra edifici. Sono il cuore pulsante della città, un luogo dove la storia e la modernità convivono in perfetta armonia. Passeggiare per questi stretti passaggi significa scoprire un mondo ricco di tradizioni, sapori e storie, un’esperienza che lascia un segno indelebile nel cuore di chiunque vi si avventuri.
Foto di ieri, con la mia Leica M11 Monochrom.




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