Domenica, vista la pioggia in coda al tifone che e’ passato da Shanghai a meta’ della scorsa settimana, mi sono seduto volentieri a bere white tea con due differenti tea-masters, e ancora una volta ho compreso l’abissale differenza tra oriente e occidente su questa bevanda.
Ho assaggiato 3 differenti raccolti, della stessa pianta, apprezzando le foglie più giovani nella ricchezza del loro sapore, e poi sono passato ad altri 3 tipi di una specifica regione, di cui pero’ il nome mi e’ risultato ostico, e dopo essermelo fatto ripetere 4 volte mi pareva scortese insistere.
La cosa pero’ più particolare che ho scoperto in questo giro rituale, sono stati i tea pet, gli “animali da compagnia per il tea“.
Piccole statuette di argilla, la stessa con la quale vengono realizzate le teiere, fautrici di buona sorte, che vengono “allevati” per anni dai loro padroni: risciacquate costantemente con i fondi del tea, e pulite con pennelli di foglie, assorbono nella loro porositĆ il profumo, raggiungendo – nel corso degli anni – il colore e la fragranza della bevanda.
Foto? Ovvio, tea ….







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