“L’avvenire e’ una gran bella cosa, ma se ne va troppo in fretta“, mi dice Sergio con una serietà mal celata dal sorriso dei suoi occhi azzurri, estremamente vispi anche a 87 anni. Sto finendo la terza porzione di tagliolini freschi al ragù che Renata ci ha preparato, intervallando generose forchettate con una gollata di Dolcetto ruspante, tenuto in frigo a battere la canicola che anche nel Monferrato arrostisce umani e beste.
Una vita artigiana la loro, che ancora oggi non si arresta dinnanzi alla voglia di fare con le proprie mani, e di trasformare con un lavoro certosino durato decenni, un pezzo di foresta abbandonata in un fantastico casolare dove il forno, che si sono costruiti mattone su mattone, cuoce poi una farinata croccante che rasenta il settimo segreto di Fatima.
Era il caso di riprendere in mano finalmente le Signore Tedesche a Telemetro e scattare qualche immagine sia sul sensore che sul bianco e nero della pellicola: la fatica nella messa a fuoco manuale e’ diventata impresa, dopo che il secondo bicchierino del loro Cherry con foglie di ciliegio e cannella andava giu’ come se fosse stato chinotto …












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