Non potevo mancare il tradizionale pellegrinaggio col Piero nella Terra Dei Cotecchini.
Ci siamo dati appuntamento alle 9:30 e con una chiacchiera fitta, che ci unisce a dispetto dei 30 anni che ci dividono, abbiamo doppiato Piacenza per puntare verso Cremona, e arrivare dall’Ambrogio Saronni, mastro norcino e vestale del cotechino “vaniglia”.
Mentre ci impacchettava le sue “bocce”, che dovranno poi sobbollire per oltre 3 ore, ha affettato un paio di salami, “tanto per compagnia“, ed è stato il principio della fine, con un sottofondo di trigliceridi al galoppo. Per poi non lasciare nulla al caso siamo passati alla Lucciola, trattoria proprio sotto il ponte del Po, sulla sponda Cremonese, dove un bicchiere di Gotturnio è stato accompagnato a polpette che avevano del divino.
Alle 11:20 avevo delle orecchie rosse che parevo le luci di atterraggio sulla pista di Heathrow. Ci ho messo mezz’ora prima di giudicarmi idoneo alla guida.
Foto? Ovvio, il Piero, allegro e impenitente pensionato ultra-ottantenne …




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