Job is job

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“Job is job, Sir” mi dice Ethan mentre abbandona la M1 per scendere lungo la N3, guidando tra Sandton e il Tambo international Airport dove un sigaro volante oggi mi riporta per qualche giorno a giocare con paletta e secchiello nella sabbia, prima di andare a mangiar i deliziosi chili-crab dumplings di Din Tai Fu il prossimo weekend.

Il traffico è tornato normale dopo il blocco di quasi tutta l’area per oltre 36 ore dovuto al collasso di un ponte pedonale sopra una delle autostrade principali, arteria di comunicazione tra Johannesburg e Pretoria: oggi i commuter che scendono verso sud riescono comunque a muoversi, malgrado l’orario di picco delle 6 del mattino.

Chiacchiero con Ethan, le cui spalle fanno a gara con le mie in termini di dimensioni e l’abitacolo tedesco ci contiene a fatica.

La caduta nella domanda di materie prime sta continuando a impattare il settore minerario SouthAfricano che rappresenta oggi il 18% del GDP, ma il 60% delle esportazioni, con un volume di impiego contratto negli ultimi 6 anni ma comunque attestato sopra il mezzo milione di lavoratori.

Negli ultimi 3 mesi sono stati annunciati ulteriori tagli per 15,000 posti di lavoro e la ricollocazione è abbastanza difficile malgrado un Rand svalutato da un valore di 0.15 contro il US$ nel 2011 a una media attuale intorno allo 0.076 favorisca le esportazioni e il turismo.

Ethan lavorava per una delle principali aziende minerarie fino a 4 anni fa, adesso guida un’auto e pascola le persone che arrivano e ripartono con gli aerei di un vettore degli Emirati: mi dice di essere contento, l’importante è lavorare che, oltre ad essere fonte di reddito per la sua famiglia, è bisogno e necessità sociale.

Foto? Stamani la pigrizia mi ha fatto scattare un’immagine solo con l’iPhone …

  

5 responses to “Job is job”

  1. Aldievel Avatar

    E ha ragione anche Ethan prutroppo…
    Mi ha fatto sempre impressione vedere come per i grandi ingranaggi della storia le vite delle persone a volte risultino insignificanti. La macchina va avanti, macina e spezza, incurante di ciò che accade nelle vite dei singoli.
    Ciao Mau, buon viaggio!

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Sopra il Mozambique adesso 🙂

      1. Aldievel Avatar

        🙂 Io sono sempre qui invece, sulla palancia di comando di una nave arenata. Ciao

      2. Maurizio Vagnozzi Avatar

        Se hai bisogno di un rimorchiatore per uscire dalle secche, io ho le spalle grosse …

      3. Aldievel Avatar

        🙂 ci sto lavorando. In primavera dovrei riprendere la navigazione. Altrimenti finirò nei cantieri di Alang.
        Grazie!

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