Notte di burrasca qui. Il vento ha tirato teso tutta la notte, da nord. La mattina faceva piacere avere qualcosa addosso quando ho aperto le finestre e sono sceso a camminare in spiaggia.
Non posso lamentarmi, ho vissuto qui per troppe volte per non conoscere la canicola che, a partire da Maggio ti porta fino e oltre i 50 gradi di Luglio e Agosto. In quel momento i gabbiani dimagriscono: il mare è così caldo che tuffarsi a raccogliere una sardina vuol dire finire bolliti.
Gli addetti alla spiaggia stanno tentando di limitare i danni della notte passata: le onde, con il vento e la marea, si son mangiate qualche decina di metri di arenile e la perfetta simmetria di sedie e ombrelloni è andata a farsi fottere.
Incontro uno di loro che conosco.
“Good morning Pradesh, big mess around, eh?” gli dico, simulando per scherzo il suo accento del Kehrala, “Yehsss Mr. Mau, windy night wiped out chairs and beach pillows” mi risponde, arrampicandosi sulle “w” pronunciate con l’aiuto di un colpetto del volto verso destra, come se avessero bisogno di un aiuto a uscire dalle labbra, “Like demons grabbing them from every side”.
Le parole di Pradesh mi hanno aperto una cella di memoria. Ho cominciato a sentire delle note in testa:
All you folks think you own my life , But you never made any sacrifice
Demons they are on my trail , I’m standing at the crossroads of the hell
I look to the left I look to the right , There’re hands that grab me on every side
All you folks think I got my price , At which I’ll sell all that is mine
You think money rules when all else fails , Go sell your soul and keep your shell
I’m trying to protect what I keep inside , All the reasons why I live my life
È Tracy Nicole Chapman, che da Cliveland (Ohio) ci canta la vita e le sue difficoltà con “Crossroads”, album e canzone pubblicati nel 1989. Gran bella voce, gran bel brano, gran bell’arrangiamento: delicato ma tagliente come si addice allo stile di questa grande cantautrice americana.
Foto? Altre cross-roads …





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