“In diretta dal Golfo Persico alla Cooperativa La Liberazione, sei un grande Mau!” mi dice Rudy, sulla porta di ingresso, abbracciandomi, “tre sono già dentro“: c’è già la sensazione di una bella serata con gli amici che hanno voluto essere con me.
“La ‘Minestra La Liberazione’, dunque, ha tre tipi di carne: della gallina, del vitello e poi non mi ricordo cosa abbiamo messo dentro, insieme alle verdure. Ma sai cosa abbiamo inventato? Abbiamo aggiunto del peperone che profuma e stempera un po’ il sapore.” La sua descrizione dei piatti è sempre deliziosamente anarchica.
Gli rispondo “Beh, allora è un borsh riformista”, citando la famosa zuppa Russa a base di rape, verdure, carne di maiale o pollo. “Si, ecco, no, quasi: insomma è buona, veramente buona!“.
Siamo in dieci a tavola: qualche buona bottiglia di Chianti, grandi risate, il piacere di trovarsi in compagnia davanti a un bicchiere, in un bel posto, e un due foto. Anche la Leica doveva festeggiare il ritorno a casa per un paio di giorni …




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