Mi è venuta in mente la musica di Charlie Haden e di Carla Bley, quando stasera sono entrato alla Cooperativa La Liberazione in Via Lomellina e ho trovato prima il sorriso e poi la stretta di mano di Rudi. Liberation Music Orchestra, o meglio Liberation Wine Orchestra.
Aprendimos a quererte, desde la histórica altura / donde el Sol de tu bravura, le puso cerco a la muerte.
Era l’Aprile 1969, una vita e oltre fa, quando Charlie, andando a recuperare delle vecchie canzoni della Guerra Civile Spagnola, con l’aiuto magistrale di Carla Bley negli arrangiamenti, mise assieme un bel gruppo di musicisti per registrare un album che rappresenta forse il miglior esempio di integrazione tra free jazz e musica popolare.
La lista dei musicisti è lunga: Perry Robinson (clarinet), Gato Barbieri (tenor saxophone, clarinet), Dewey Redman (alto saxophone, tenor saxophone), il grandissimo Don Cherry (cornet, flute, Indian wood & bamboo flutes), Michael Mantler (trumpet), Roswell Rudd (trombone), Bob Northern (French horn, hand wood blocks, crow call, bells, military whistle), Howard Johnson (tuba), Sam Brown (guitar, Tanganyikan guitar, thumb piano), Carla Bley (piano, tambourine), Charlie Haden (bass), Paul Motian (drums, percussion), Andrew Cyrille (drums, percussion).
Ho visto e sentito Carla Bley suonare in Umbria, nel 1978, mentre Charlie a Montreaux due anni prima: pensare che siano passati quasi quarant’anni è una bella sberla anagrafica. Charlie se n’è andato nel luglio di quest’anno, a 76 anni.
Aquí se queda la clara, la entrañable transparencia / de tu querida presencia, Comandante Che Guevara.
L’atmosfera in Cooperativa è sempre bella, serena, impegnata. Il vino si celebra come una consuetudine sociale di amicizia. Gran bel posto, continuo a dirlo, gran bella gente, continuo ad accorgermene.
Come non scattare qualche foto?






Leave a comment