Dal 1849 al 1946, per quasi 100 anni una parte di Shanghai era territorio francese, più precisamente era la “French Concession”: retaggio coloniale ed esteso un paio di volte per inglobare altre aree, la presenza d’oltremare ha comunque dato e lasciato dei caratteri denotanti che ancora oggi sopravvivono con un’urbanistica che definirei delicata.
Ho passato la giornata camminando e fotografando, incastrandomi nelle alley più strette e cercando i volti più belli di questa parte di Shanghai che adoro: sono finito anche in un mercato, prima di aggrapparmi a un taxi per andare a vedere l’angolo di People Square destinato ai genitori che cercano di combinare matrimoni per i loro figli e pazientemente siedono con un foglio di carta davanti, descrivendo le caratteristiche che ritengono possano far convolare a nozze.
Il mercato è un mercato asiatico: ovvio, visto che siamo in China. È un mercato ricco del centro della capitale economica di questo paese, ma la varietà e la qualità dei prodotti riesce a stupire anche un “seasoned traveler” come me. La dieta è ben rappresentata, con verdure, pesci, anguille d’acqua dolce, pollame e carne di maiale: ovvio i concetti di casa nostra di catena del freddo e di conservazione degli alimenti qui siano leggermente diversi, ma tra qualche pos vi faccio vedere un mercato più rurale e periferico e poi ne parliamo.
Qualche foto di antipasto ….














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