Arrivato a Shanghai, un filino frullato dalle 12 ore in aria e dalle 6 di fuso orario: ho recuperato coscienza di me solo dopo 12 minuti di doccia dove ho recitato il mantra “sonovivo, sicazzosonovivoevegeto, enonchenonmiaddormento altrimentiiljetlagmifotte, sonosivvivomachecazzodisonnoho“. Ho aperto tutte le tende della camera … e qui mi devo fermare un attimo.
Mi hanno fatto un mega-upgrade quasi vergognoso: ho una stanza “in curva”. L’albergo ha una forma di ellissoide e le camere in testa e in coda hanno una vista di quasi 270° sulla città, con pareti in vetro: quando apri le tende vai in apnea per una buona decina di minuti per la vista: non scatto foto con il fish-eye per non generare brutti sentimenti in testa ai quali la cocente invidia.
Sul vetro noto una scritta: YOU’RE ALIVE. DO SOMETHING. Come sempre credo poco al caso, e mi son messo a far qualcosa. Cosa? Tenetevi la curiosità …



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