Il termine “halal” viene spesso riferito al cibo che i fedeli di religione mussulmana possono mangiare: storicamente però si riferisce ad uno dei 5 termini (al-ahkam al-khamsah) che regolano la moralità delle azioni nell’Islam. “Fard” (obbligatorio), “mustahabb” (raccomandato), “halal” (permesso), “makruh” (evitabile), e infine “haram” (proibito).
A fianco alla proibizione di alcuni alimenti (come la carne di maiale e le bevande alcoliche), è interessante la definizione del processo di macellazione degli animali, che deve essere compiuto da un mussulmano, invocando prima il nome di dio “Bismillah” (“nel nome di dio”), seguito da una triplice invocazione “Allahu akbar” (“dio è grande”).
L’animale deve poi essere sgozzato con un coltello, ma non decapitato: la spina dorsale deve rimanere intatta e poi fatto completamente dissanguare. Ci sono pareri discordi su questa pratica: chi ritiene sia violenta e chi (i mussulmani) che invece provochi una morte istantanea con la recisione delle arterie principali.
Foto? Carne halal …










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