“Camminando la pioggia“, è un’espressione che mi piace molto più di ‘camminando nella pioggia’: “walking the rain“, anzi “walking my rain“, la mia pioggia nel mattino di una Genova che fa fatica a svegliarsi e uscire dal letto e sono solo con la mia compagna quadrupede.
Stamane sono uscito con Beria in un’ora nella quale era più facile incontrare chi rientrava da un venerdì sera allegro piuttosto che chi si fosse svegliato in un sabato mattina uggioso, umidiccio e lento: una pioggia tiepida ma intensa ci ha accompagnati per la prima ora mentre scendevamo dai carruggi verso il Porto Antico e poi a ritroso, a incontrare una città di panettieri, pescivendoli e caffè che si stropicciano gli occhi.
Ho rotto l’atmosfera ossianica e un vago pessimismo Leopardiano con un mitico pezzo di focaccia, bello unto e saporito: gli occhi di Beria mi dicono “Tu non dimagrirai mai se non impari a condividere (con me, ovvio) quel ben di dio (malgrado entrambi siamo materialisticamente atei)“. La vita non è solo bella, è spettacolare!
Uno scatto mentre stava cominciando ad albeggiare …..



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